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Scoccimarro, Màuro

uomo politico italiano (Udine 1895-Roma 1972). Militante socialista dal 1917, prese parte al Congresso di Livorno del 1921 in occasione del quale venne fondato il Partito comunista italiano di cui fu fin dall'inizio uno dei maggiori dirigenti. Condannato a vent'anni nel 1924 per antifascismo, non poté usufruire dell'amnistia del 1932 e rimase in carcere fino alla caduta del regime (1943). Ministro nel 1944, nel secondo governo Bonomi, resse l'anno seguente il dicastero delle Finanze con F. Parri e nel 1946-47 nei primi due governi De Gasperi. Deputato alla Costituente, fu senatore dal 1948 e mantenne la carica fino alla morte.

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