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Scorsese, Martin

regista cinematografico statunitense (Flushing, New York, 1942). Diplomato nel 1964 in cinematografia all'Università di New York, comincia da subito a entrare nel mondo del cinema, assistendo in qualità di montatore alle lavorazioni sul film Woodstock (1969) di M. Waldleigh. Del 1967 è il suo cortometraggioThe Big shave, mentre bisogna aspettare l'anno successivo per il suo primo film Who's that knocking at my door? (Chi sta bussando alla mia porta?). Tra Boxcar Bertha (1972; America 1929: sterminateli senza pietà), sulle lotte sociali all'epoca della Depressione, e Alice doesn't live here anymore (1974; Alice non abita più qui), sensibile ritratto di donna che cerca un punto d'appoggio peregrinando per gli Stati Uniti, Scorsese produce la sua opera più forte, più autobiografica e di maggiore successo con Mean Streets (1973), colorito e violento ritratto di tutta una generazione di italoamericani di Little Italy. Nel 1976 vince, con Taxi Driver (sceneggiato da P. Schrader e interpretato da R. De Niro, due artisti che collaboreranno a lungo con il regista negli altri film successivi), la Palma d'oro al Festival di Cannes. Dedica poi alla musica New York, New York (1977) e The last waltz (1978; L'ultimo valzer), al pugilato Raging Bull (1980; Toro scatenato) e al divismo The king of comedy (1983; Re per una notte). Con l'inquietante After hours (1986; Fuori orario) ha vinto un'altra Palma d'oro a Cannes. Tra gli altri film si ricordano The color of money (1986; Il colore dei soldi), sequel del celebre Lo spaccone (1961) diretto da R. Rossen, The last temptation of Christ (1988; L'ultima tentazione di Cristo), l'episodio Life lessons (Lezioni di vero) in New York Stories (1989), Godfellas (1990; Quei bravi ragazzi), Cape Fear (1991; Cape Fear-Il promontorio della paura), remake dell'omonimo film diretto da J. Lee Thompson negli anni Sessanta, The age of innocence (1993; L'età dell'innocenza), Casino (1995; Casinò), ambientato a Las Vegas e Kundun (1997), sulle vicende del Tibet e del Dalai Lama. Nel 1998 ha presieduto la giuria del 51° Festival del cinema di Cannes, e l'anno successivo ha presentato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia Il dolce cinema, un documentario per la televisione sul cinema neorealista italiano, che sin da giovane ha influenzato le sue opere. Sempre nel 2000 ha girato Bringing out the dead (Al di là della vita), una storia di frustrazioni e rabbia che ricorda Taxi Driver, dai tratti quasi surreali e psichedelici. Notevoli sono i lunghi documentari da lui scritti e diretti, A Personal Journey with Martin Scorsese Through American Movies (1996) dedicato al cinema americano, Il mio viaggio in Italia (1999), sul periodo del cinema neorealista e Dal Mali al Mississippi (2003), sulle origini e sull'evoluzione del Blues. Nel 2002 è uscito il film Gangs of New York, tratto dal romanzo di H. Asbury e girato a Cinecittà. Nel 2004 il regista italoamericano ha girato The Aviator (Golden Globe 2005 come migliore film drammatico), storia dell'eccentrico produttore cinematografico Howard Hughes con la passione del volo, interpretato da L. DiCaprio. Nel 2006 con The Departed incentrato sugli ambienti malavitosi di Boston e interpretato ancora da Di Caprio insieme a M. Damon e J. Nicholson, ha vinto l'Oscar 2007 per il miglior film e per la miglior regia. Nel 2007 Scorsese ripercorre la storia dei Rolling Stones in un film documentario, Shine light, che è più che altro un viaggio attraverso canzoni memorabili e tournée lunghe una vita. Nel 2010 ha presentato il thriller Shutter Island, tratto dal romanzo di D. Lehane; nel 2011 ha diretto Hugo Cabret, mentre nel 2013The Wolf of Wall Street.