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Scotellaro, Ròcco

narratore e poeta italiano (Tricarico, Matera, 1923-Portici 1953). Fu sindaco socialista a Tricarico dal 1946 al 1948. Imprigionato nel 1950 sotto la falsa accusa di peculato, fu poi prosciolto, ma abbandonò la vita politica. Intensa fu la sua attività letteraria, ispirata all'amore per la sua terra; scrisse poesie (È fatto giorno, 1954), opere di narrativa (L'uva puttanella, 1955) e saggi (Contadini del Sud, 1954), in parte pubblicati su quotidiani e riviste e raccolti in volume dopo la sua morte per interessamento degli amici, specialmente di C. Levi. Nel 1974 sono stati pubblicati, con il titolo Uno si distrae al buio, alcuni racconti, nel 1978 la raccolta di versi Margherite e rosolacci e nel 1986 un carteggio, Lettere a Tommaso Pedio. La poetica di Scotellaro si pone tra neorealismo e neoromanticismo; prevale comunque in essa una vena di istintiva e popolare elegia, in accordo col dato sociologico, la drammatica realtà del Sud.

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