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Scuòla delle mógli, La-

(L'école des femmes). Commedia in cinque atti in versi di Molière, rappresentata a Parigi al Théâtre du Palais-Royal nel dicembre del 1662. Arnolfo, scapolo attempato, ha allevato Agnese, figlia (o creduta tale) di contadini poveri, e pensa di educarla come sua futura sposa. Difatti egli diffida delle donne che teme come perfide e confida nell'ingenuità di un'adolescente. Agnese, peraltro, è corteggiata dal giovane Orazio e, nonostante tutti gli accorgimenti messi in atto da Arnolfo, finisce con l'essere sposata dal giovane. In tal modo si mostra una volta di più la vittoria della natura sulle trame degli uomini. La commedia, che è valutata il primo capolavoro di Molière in ordine di tempo, mostra grande acutezza psicologica nello studio dell'anima dei giovani e considera, non senza frizzi suggeriti da umana comprensione del mondo, le ansie e le illusioni dei vecchi. Dopo la prima rappresentazione, la commedia è rimasta permanentemente nel repertorio della compagnia di Molière e poi della Comédie-Française. La più famosa edizione scenica è stata quella diretta nel 1936 da L. Jouvet al Théâtre Athénée con scene di C. Bérard e, tra gli interpreti principali, lo stesso Jouvet e M. Ozeray (sostituita nel dopoguerra da P. Blanchar). Altre edizioni francesi degne di nota furono quelle di J. Meyer e di G. Wilson, entrambe del 1959. In Italia il personaggio di Arnolfo è stato mirabilmente interpretato, tra gli altri, da M. Benassi e da M. Scaccia.

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