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Seùi

comune in provincia dell'Ogliastra, 820 m s.m., 148,20 km², 1587 ab. (seuesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro della Barbagia Seulo, situato sulla destra del rio de Sadali; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna.Sorto su un territorio di insediamenti preistorici, nel sec. XI era incluso nella curatoria della Barbagia Seulo, nell'ambito del Giudicato di Cagliari. Passato ai Visconti, giudici di Gallura, e poi ai pisani (sec. XIII), nel 1324 fu conquistato dagli Aragonesi che nel 1363 lo infeudarono a Berengario Carroz, conte di Quirra. Nel 1604 con gli spagnoli passò nel Ducato di Mandas al quale rimase fino all'abolizione dei feudi (1839).§ Il paese conserva alcuni tipici edifici in pietra scistosa e legno. Nel secentesco carcere spagnolo e nella palazzina Liberty è ospitato il Museo della Civiltà Contadina, Pastorale, Artigianale e della Miniera. § L'economia si basa sull'agricoltura, l'allevamento di ovini e caprini, lo sfruttamento dei boschi, cui si affiancano attività edilizie, commerciali e artigianali e il turismo escursionistico, specialmente all'oasi naturale di Montarbu e al monte Tonneri.§ Nei dintorni sorgono la chiesetta campestre di San Cristoforo e numerosi nuraghi tra cui quelli di Margiani Pubusa, di Sa Lei, di Funtana Manna, resti di capanne, di tombe megalitiche e di pozzi sacri. In località San Sebastiano si trovano gli importanti edifici di un complesso minerario per l'estrazione di antracite, ormai dismesso.

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