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Sebastian, Mihail

drammaturgo, prosatore e saggista romeno (Brăila 1907-Bucarest 1945). Il suo primo romanzo, Frammenti di un taccuino ritrovato, è del 1932; l'ultimo, L'incidente, è del 1940 e si colloca sulla linea del romanzo psicologico coltivato da H. Papadat Bengescu. Durante il periodo legionario, fu costretto a usare lo pseudonimo di Mincu, con il quale fece rappresentare lavori di grande successo come Steaua fara nume (1934; La stella senza nome), Jocul de-a vacanta (1938; Si gioca alle vacanze) e Ultima ora (1945). Il teatro di Sebastian porta sulla scena i timidi tentativi di evasione attraverso i quali coscienze delicate cercano di opporsi al reale, rifugiandosi in un'astrazione che ha carattere limitato e funzioni compensatorie. Ha lasciato cronache letterarie e teatrali di alto livello e un saggio, De doua mii de ani (1934; Da duemila anni), in cui rivive il dramma suo personale e del popolo al quale appartiene.

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