Questo sito contribuisce alla audience di

Secessióne, guèrra di-

"Per la guerra di Secessione vedi cartine al lemma del 17° volume." conflitto che oppose dal 1861 al 1865 gli Stati antischiavisti (del Nord) a quelli schiavisti (del Sud) degli Stati Uniti, "Per la Guerra di Secessione vedi la carta tematica a pagina 3 del XX volume." originato da numerose e complesse cause di fondo. L'evento che fece precipitare la situazione fu l'elezione alla presidenza degli USA, nel 1860, del pur moderato A. Lincoln. Allarmata dall'arrivo di un repubblicano alla Casa Bianca, il 20 dicembre 1860 la Carolina del Sud, riunita a Charleston una convenzione statale, indicò esplicitamente il mantenimento della schiavitù come condizione al proprio permanere nell'Unione. Nel gennaio dell'anno seguente l'esempio della Carolina del Sud fu seguito da Mississippi, Alabama, Florida, Georgia, Louisiana e Texas. L'8 febbraio a Montgomery (Alabama) i secessionisti proclamarono la Confederazione degli Stati Americani. Nonostante tali gravissimi avvenimenti, Washington insisteva in un atteggiamento prudente e nella ricerca di una soluzione di compromesso, ma il 12 aprile i confederati ruppero gli indugi attaccando Fort Sumter dove, in territorio confederale, stazionavano truppe dell'Unione. Con l'inizio delle ostilità scesero in campo anche gli Stati confinanti tra Nord e Sud, quattro dei quali, Arkansas, Tennessee, Carolina del Nord e Virginia (tranne la parte occidentale di quest'ultima, che formò poi uno Stato a sé e fu ammessa nell'Unione con il nome di West Virginia nel 1863), passarono ai confederati. Teatro delle principali operazioni militari della guerra civile, che durò quattro anni e fu aspramente combattuta, furono la Virginia, la valle del Mississippi e le regioni orientali. I sudisti si batterono con coraggio e abilità, ma alla lunga il Nord, superiore per risorse umane e materiali, finì col prevalere. All'inizio della guerra l'Unione controllava praticamente tutta la Marina, il che rese possibile la conquista di New Orleans (1863) e il blocco della Baia di Mobile (1864) con gravi conseguenze per gli approvvigionamenti via mare dei confederati. Le forze dell'Unione al comando del generale U. Grant ebbero pure notevoli successi nella valle del Mississippi, mentre la resistenza degli eserciti confederati, comandati dai generali R. Lee e A. Jackson, fu particolarmente forte in Virginia. La guerra assunse un'asprezza particolare nel 1863, dopo l'emanazione da parte di Lincoln (settembre 1862) del “Proclama di emancipazione degli schiavi”. Con esso si stabiliva che dal 1º gennaio 1863 sarebbero state libere le persone tenute come schiavi nelle aree in ribellione contro gli Stati Uniti. Intanto, nel luglio 1863, il generale Lee, battute le forze dell'Unione a Chancellorsville, presso Richmond (divenuta nel frattempo capitale confederale), invase la Pennsylvania marciando su Harrisburg. Fu fermato a Gettysburg e questa sconfitta diede il via alla fine delle speranze di vittoria dei sudisti. Tra l'altro, mentre le risorse del Sud erano allo stremo e la Confederazione si trovava nell'impossibilità di ricevere rifornimenti dall'estero a causa del blocco navale, il Nord viveva un periodo di grande floridezza economica favorita dall'espansione industriale spesso provocata dalla stessa guerra. Dopo Gettysburg le sorti del conflitto volsero decisamente a favore dell'Unione; l'esercito di Grant conquistò Vicksburg sul Mississippi dando il via a una lenta ma inesorabile avanzata su Richmond. Il 1º febbraio 1865 anche il generale W. Sherman cominciò, partendo dalla Georgia, la marcia verso il Nord. II 17 febbraio fu presa Columbia, capitale della Carolina del Sud; fu poi la volta di Charleston che si arrese alla Marina dell'Unione. Il 2 aprile Lee abbandonò la difesa di Petersburg e Richmond, il 9 aprile ad Appomattox l'eroico comandante dei confederati si arrese al generale Grant. Per la grande quantità di uomini e di mezzi impegnati la guerra di Secessione è considerata la prima guerra moderna; la vittoria dell'Unione, che era stata sostenuta da un forte slancio morale, fu pure la vittoria del nascente industrialismo democratico contro l'anacronistico latifondismo aristocratico del Sud.

A. Nevins, The War for the Union, 1861-1863, 2 voll., New York, 1959-60; E. C. Rozwenc, The Cause of the American Civil War, Boston, 1965; idem, Reconstruction in the South, Boston, 1965; R. Luraghi, Gli Stati Uniti nell'età della guerra civile, Firenze, 1978.