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Seeberg, Peter

scrittore danese (Skydstrup, Jütland, 1925-1999). Educato con principi rigorosamente religiosi, nel 1943 si trasferì a Berlino. Il suo soggiorno nella città tedesca ispirò una delle sue opere migliori, Le comparse (1956), romanzo grottesco nel quale alcuni deportati nel periodo della seconda guerra mondiale partecipano alla preparazione di un film destinato a non essere mai realizzato: i protagonisti del romanzo, ridotti quasi alla dimensione di fantasmi, sono la rappresentazione metaforica dell'incapacità di vivere il quotidiano e dell' estraneità al mondo reale. Il conflitto con la realtà è presente anche nella successiva opera Cibo d’uccelli (1958), nella quale il protagonista, uno scrittore, si rifugia nella sfera dell'immaginazione, illudendosi di possedere un grandissimo talento. Nella raccolta di racconti L’inchiesta (1962), i personaggi di Seeberg cercano di combattere la loro impotenza nel gestire la realtà, attraverso l'impegno maniacale in vicende spesso insignificanti. Dopo Pastori (1970), ulteriore metafora sul mancato equilibrio tra oggettività e immaginazione, Seeberg pubblicò Il tardo pomeriggio del dinosauro (1974), Vicino al mare (1978), Fra due settimane (1981) e In mezzo alla notte (1997), opere nelle quali vengono affrontati temi sociali come l'inquinamento e lo sviluppo industriale incontrollato delle società occidentali