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Seghers, Hercules Pieterszoon

incisore e pittore olandese (Haarlem ca. 1590-Amsterdam ca. 1638). Allievo a Haarlem di G. van Coninxloo, entrò nella gilda della città nel 1612. Lavorò anche ad Amsterdam dal 1614 al 1629, a Utrecht nel 1631 e all'Aia dal 1632 al 1633 seguendo una ricerca personale, al di fuori degli ambienti ufficiali, feconda di influssi per H. Rembrandt e per Ph. de Koninck e fondamentale per il paesaggismo inglese di fine Settecento e francese degli inizi dell'Ottocento. Nel campo dell'incisione portò alla massima perfezione la tecnica dell'acquaforte su tela e su carta dipinta, con un'eccezionale ricchezza di risorse disegnative per definire le diverse gradazioni luminose e tutte le tonalità possibili dal bianco al nero (Limitare del bosco, Paesaggio fluviale con rocce, Larice muschioso). Dei suoi quadri di paesaggio, eseguiti dopo il 1620, ne sono pervenuti ca. una quindicina, di piccolo formato, a olio su legno, di cui solo quattro firmati. Come nelle acqueforti, la composizione è basata sul contrapporsi di masse luminose a zone d'ombra, secondo una gamma quasi monocroma che usa tutte le variazioni e le sfumature dei gialli, dei marroni e dei neri, in una visione passionale e romantica della natura (Paesaggio montagnoso, Londra, National Gallery; Grande paesaggio, Firenze, Uffizi; Valle con fiume, Amsterdam, Rijksmuseum).

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