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Selàrgius

comune in provincia di Cagliari (7 km), 11 m s.m., 26,71 km², 27.440 ab. (selargini), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Cittadina del Campidano, situata alla sinistra del rio San Giovanni, nei dintorni di Quartucciu e Quartu Sant'Elena, con cui forma un unico agglomerato urbano. Di probabile origine fenicia, in epoca romana, col nome di Salarium, fu il centro di deposito del sale estratto dai vicini stagni. Nel Medioevo fece parte della curatoria di Civita, compresa nel Giudicato di Cagliari, e, alla sua divisione (1258), passò prima ai conti Della Gherardesca e poi ai pisani. Conquistato dagli Aragonesi nel 1324, fu infeudato a Berengario Carroz e quindi incluso nella Contea di Quirra, eretta a marchesato nel 1603. Con l'abolizione dei feudi, decretata nel 1839, il demanio lo tolse agli Osorio de la Cueva.§ Nel paese sorgono la parrocchiale dell'Assunta, di origine aragonese, e la medievale chiesa di San Giuliano, che risale ai sec. XII-XIII, come la chiesa campestre di San Lussorio.§ L'economia si basa in prevalenza sull'industria, che opera nei settori meccanico, tessile, alimentare e della lavorazione del legno, dei metalli, del vetro e della plastica. Sono importanti, inoltre, le attività commerciali e amministrative.§ La seconda domenica di settembre si svolge la cerimonia nuziale tipica del Campidano, lo Sposalizio Selargino, con i due sposi, ma anche molti convitati, nel bellissimo abito tradizionale. Al termine della funzione religiosa, che si svolge nella parrocchiale, lo sposo cinge con una catena i fianchi della sposa, infilando il primo anello della catena al proprio mignolo sinistro, e conduce la moglie alla casa nuziale, alla testa di un lungo corteo.

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