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Selène

(greco Selenē), la dea-Luna della religione greca. Ha un limitato campo d'azione, il che si spiega con il fatto che le valenze “lunari” sono per lo più attribuite a un'altra dea, Artemide. Come elemento cosmico, tuttavia, inquadra, insieme a Elio (Hélios, Sole), diverse realtà mitiche e attuali. In quanto personificazione della Luna era concepita come una fanciulla bellissima che percorreva il cielo su un carro d'argento tirato da due cavalli. Circa il mito, va detto che la sua genealogia più diffusa ne fa una figlia di Iperione e di Teia (due Titani) e sorella di Elio; il tema più svolto è quello dei suoi amori, con Zeus, con Pan e soprattutto con il pastore Endimione. § Le raffigurazioni della dea ricorrono nella ceramografia attica a figure rosse, nella scultura (grande fregio dell'Ara di Pergamo, sarcofagi col mito di Endimione), in dipinti murali (Pompei), su gemme, su lucerne. Selene è rappresentata nell'aspetto di una fanciulla (a cavallo, su un cocchio o vicino a esso) con il crescente o il tondo lunare.

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