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Selèucia

(greco Seléukeia), nome di diverse città dell'Asia Minore fondate dai Seleucidi. Le maggiori furono: Seleucia in Pieria, presso la moderna Samandağ, fondata da Seleuco I Nicatore, che, in quanto sbocco sul mare di Antiochia, assunse grande importanza durante le guerre tra i Seleucidi e i Tolomei per il dominio della Siria e decadde a cominciare del sec. VI. Seleucia sul Tigri, anch'essa fondata da Seleuco I Nicatore, sulla riva destra del fiume Tigri, in una zona fertile, in un punto che le consentiva di controllare la navigazione del Tigri e dell'Eufrate e il commercio di tutta la Mesopotamia, che prosperò tanto rapidamente da soppiantare Babilonia nel dominio dell'impero seleucide orientale; saccheggiata da Medi e Armeni per le sue ricchezze, fu infine incendiata da Traiano (116) e non riacquistò più l'antico splendore; Seleucia, fondata da Alessandro Magno nella Margiana e dapprima nota come Alessandria, venne distrutta dai barbari e ricostruita da Antioco I, che la chiamò così in onore del padre Seleuco I Nicatore; Seleucia Traqueotide, sempre costruita da Seleuco I nella Cilicia Aspera, e Seleucia di Mesopotamia, città fortezza costruita sulla sponda sinistra dell'Eufrate.

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