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Serra, Richard

artista minimalista statunitense (San Francisco 1939). Ha esordito con strutture in neon e gomma, come Belts (1966-67), in cui la brillantezza delle lampade al neon contrastava con l'immobilità delle cinghie in pelle sospese a gruppi lungo la parete. Del 1969 è invece Splashing, opera realizzata nel magazzino della galleria di L. Castelli gettando piombo fuso contro una parete e lasciandolo colare sul muro e sul pavimento. Negli anni Settanta ha iniziato a creare opere monumentali indicate come Props, attrezzature di scena (House of Cards, 1969; Strike, 1969-71; Staked Steel Labs, 1969) di solito composte da lamine di piombo in equilibrio precario, che si sorreggono l'una con l'altra o con l'aiuto di un muro e tubi metallici: metafore di forze disordinate e violente, bilanciate da un momentaneo ordine formale. Serra ha successivamente pilotato la sua ricerca affinando e ampliando l'equilibrio tra principio concettuale e forze fisiche e ha incluso nelle sue sculture-installazioni la percezione dello spettatore. Nelle sue sculture, quindi, sono evidenti sia l'idea convenzionale dell'architettura, come dominio dello spazio, sia l'importanza della collocazione dell'opera stessa, visto il ruolo decisivo attribuito ai fattori percettivi e a quelli legati all'esperienza, alle relazioni con le parti, con l'ambiente e con il contesto. Si ricordano a questo proposito: The Encircle Base Plate Hexagram Right Angles Inverted (1970), Shift (1970-72), Open Field Vertical/Horizontal Elevations for Brueghel and Martin Schwander (1979-80), Tilted Arc (1981), Corner Block (1983), Afangar (1990). Nel 2001 è stato premiato per le sue opere con il Leone d'oro alla Biennale Internazionale d'Arte di Venezia.

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