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Serramonacésca

comune in provincia di Pescara (35 km), 280 m s.m., 23,89 km², 619 ab. (serresi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro posto alla sinistra del fiume Alento, sul versante settentrionale della Maiella, nel cui parco nazionale è compreso. Di antiche origini, come attestano i reperti archeologici del Paleolitico medio, dipese a lungo dall'abbazia di San Liberatore, attestata fin dall'884, e in seguito ricostruita dai monaci di Montecassino; passò poi, con Manoppello, agli Orsini e ai Colonna. La romanica parrocchiale dell'Assunta, danneggiata dal terremoto del 1984, ha un bel portale rinascimentale.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, olive e foraggi) e sull'allevamento bovino e ovino. Una certa importanza ha il turismo, soprattutto a Passo Lanciano, centro di villeggiatura e sport invernali.§ Nei dintorni è la chiesa di San Liberatore a Maiella, eretta intorno al Mille su un edificio più antico e restaurata tra il 1967 e il 1971. La facciata, tripartita da semicolonne in basso e da lesene in alto, reca tre portali, fra i quali notevole per eleganza è il mediano. L'isolato campanile a quattro piani, è aperto da monofore, bifore e trifore. L'interno, a pianta basilicale, custodisce un ambone e tracce di affreschi dei sec. XII-XIII un tempo ricoperti da altri del Cinquecento, staccati e trasferiti su pannelli. Nei pressi si aprono la grotta delle Colonne, con iscrizioni in latino e greco (sec. XVI-XVII) e la grotta Eremo di Onofrio, adattata a luogo sacro.

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