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Servillo, Tòni

(Antonio). Attore teatrale e cinematografico italiano (Afragola, Napoli, 1959). Cresciuto artisticamente nella Napoli delle avanguardie teatrali degli anni Settanta (dal Teatro Studio di Caserta al Falso Movimento di M. Martone, dal Teatro dei Mutamenti di Antonio Neiwiller ai Teatri Uniti), Servillo esordisce sul grande schermo con Morte di un matematico napoletano (1992), girato da M. Martone che lo dirigerà anche in Rasoi (1993) e in Teatro di guerra (1998). Alla fine degli anni Novanta, alterna le pièce teatrali con il percorso cinematografico, comparendo in un episodio de I Vesuviani (1997) e in Luna Rossa (2001), entrambi di A. Capuano. È però con L’uomo in più di P. Sorrentino (2001) e soprattutto con il personaggio di Titta De Girolamo ne Le conseguenze dell’amore (2004, David di Donatello e Nastro d'Argento come migliore attore protagonista) che Servillo si impone come uno dei maggiori interpreti cinematografici della scena italiana contemporanea. Tra i suoi film successivi, Sabato, domenica e lunedì (2005) ancora di P. Sorrentino, La ragazza del lago (2006; David di Donatello come miglior attore) di A. Molaioli e Lascia Perdere Johnny (2007) di F. Bentivoglio. Nel 2008 è diretto da P. Sorrentino in Il divo, centrato sulla figura di G. Andreotti e da M. Garrone in Gomorra, mentre nel 2010 interpreta G. Mazzini in Noi credevamo di M. Martone e un disonesto contabile del carcere Poggioreale di Napoli in Gorbaciof di Stefano Incerti. Nel 2012 è protagonista del film Bella Addormentata di M. Bellocchio e nel 2013 di La grande bellezza di Sorrentino.

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