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Sestino

comune in provincia di Arezzo (80 km), 493 m s.m., 80,46 km², 1454 ab. (sestinesi o sestinati), patrono: san Pancrazio (12 maggio).

Centro dell'Appennino Tosco-Marchigiano, situato nell'alta valle del fiume Foglia. Municipio romano (Sestinum), appartenne alla Chiesa (sec. XI), ai Malatesta di Rimini (sec. XIV) e poi a Firenze per volere di papa Leone X (1520). § La pieve di San Pancrazio fu eretta in due tempi (sec. VII-VIII e X-XI) e più volte alterata; la facciata fu rifatta nel Seicento. Oltre all'abside romanica del Mille, sono notevoli l'altare maggiore, con una lastra di pietra arenaria datata 1259, e la cripta primitiva con resti di pavimento di epoca romana. L'adiacente antiquarium conserva materiale archeologico risalente soprattutto al periodo augusteo. § Le tradizionali attività agricole producono cerali, uva e foraggi per l'allevamento. Nel territorio sono presenti diverse segherie per la lavorazione del legname ricavato dai boschi della zona. Rilevante è l'attività turistica di tipo naturalistico.