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Sgambati, Giovanni

compositore e pianista italiano (Roma 1841-1914). Precocissimo, studiò pianoforte dapprima con A. Barbieri a Roma, dove fu fanciullo cantore, poi a Terni con C. Natalucci, iniziando nel 1860 una prestigiosa carriera concertistica. Nel 1861, quando F. Liszt si stabilì a Roma, ne divenne allievo ed esordì come direttore d'orchestra, contribuendo largamente alla diffusione in Italia della musica romantica tedesca (nel 1866 diede, in prima esecuzione italiana, la Terza Sinfonia e il Quinto Concerto per pianoforte di L. van Beethoven) e di numerose composizioni di Liszt (fu il primo interprete della Dante-Symphonie e di altri pezzi). Recatosi in Germania (1868) con Liszt, conobbe R. Wagner e A. G. Rubinstein, che lo incoraggiarono nella composizione, di cui più tardi presentò notevoli saggi in vari centri europei: il Concerto per pianoforte e il Quartetto a Londra (1882), la Prima Sinfonia a Parigi (1884) e la Seconda Sinfonia a Colonia (1888). Nel 1903 percorse i Paesi nordici e la Russia. Instancabile organizzatore musicale (nel 1877 fondò con E. Pinelli il Liceo musicale romano e dal 1893 fu direttore artistico della Filarmonica romana), fu con G. Martucci, M. E. Bossi e L. Sinigaglia, tra i sostenitori e gli artefici della rinascita della cultura strumentale in Italia, in un periodo dominato dal melodramma. Solo negli ultimi anni rallentò l'attività concertistica, continuando a comporre e a insegnare. La sua produzione che, pur non staccandosi dai modelli tardoromantici tedeschi, presenta caratteristiche originali nella melodia e nel trattamento dello strumentale, comprende numerosi pezzi sinfonici e per pianoforte e orchestra, oltre a musica da camera (Notturni, Fogli volanti, ca. 1880) e sacra (Messa da requiem, 1898; Te Deum, ca. 1890).

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