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Shabataka

faraone egiziano (ca. 701-690 a. C.). Successore e forse figlio di Shabaka (secondo altri figlio di Piankhi), come per il suo predecessore le fonti egiziane sono scarse, mentre qualche notizia può ricavarsi dalle fonti orientali (Bibbia e annali dei re assiri) e da quelle greche. Intorno al 701 intervenne in favore delle città palestinesi invase da Sennacherib di Assiria, ma sembra sia stato sconfitto presso Altaku. Una seconda fase della lotta, in cui l'esercito egiziano era guidato dal fratello del re Taharqa, si concluse invece con la fuga precipitosa dell'esercito assiro, causata da un avvenimento che le fonti tramandano come miracoloso (si trattò forse di un'improvvisa pestilenza). La Bibbia parla dell'intervento di un angelo sterminatore; Erodoto racconta invece di un esercito di topi che avrebbe reso inservibili le armi dei nemici. Come il predecessore, fece anch'egli erigere delle costruzioni entro il recinto di Karnak e si fece poi seppellire in una piramide a el-Kurru.

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