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Sharon, Ariel

(Ariel Shinerman). Militare e uomo politico israeliano (Kfar Malal 1928-Ramat Gan 2014). Proveniente da una famiglia di coloni immigrati dalla Russia, entrò giovanissimo nelle file dell'Hǎgānāh e nel 1948 fu alla guida di una compagnia di fanteria nella prima guerra arabo-israeliana. Sostenitore del ricorso alla rappresaglia in risposta agli attacchi dei Paesi arabi contro Israele, si mise in luce per le sue qualità di comando nella guerra del 1956. Apprezzato dall'allora capo di stato maggiore Rabin, con il grado di generale di brigata si distinse ancora nella guerra dei Sei giorni. Nel 1972 rassegnò le dimissioni dall'esercito, ma richiamato al comando di una divisione corazzata allo scoppio della guerra di Yom Kippūr nell'ottobre 1973, Sharon conseguì una spettacolare vittoria contro le forze egiziane a Suez, determinante nell'esito della guerra, e all'indomani delle elezioni del dicembre dello stesso anno entrò in Parlamento nelle file del Likud, alla cui formazione contribuì agli inizi degli anni Settanta, quando si avvicinò alla politica attiva iscrivendosi al partito di destra Gahal. Ministro dell'Agricoltura nel primo governo Begin, nel 1982, come ministro della Difesa, ordinò l'invasione del Libano, che l'anno successivo gli costava le dimissioni per la “responsabilità indiretta” nei massacri di Sabra e Chatila attribuitagli da una commissione d'inchiesta israeliana. Figura di grande popolarità negli ambienti militari e della destra israeliani, nel 1998 Sharon riconquistò una posizione di potere come ministro degli Affari Esteri nel governo Netanyahu. In un clima avvelenato dal fallimento del vertice di Camp David e dalla ripresa dell'Intifada, ottenne con ampi consensi la premiership alle elezioni anticipate del 2001, che affrontò con un programma impostato sui temi della sicurezza del Paese e dell'integrità territoriale di Israele, in dura polemica con il premier laburista uscente Barak. Nel corso del suo mandato, Sharon rioccupò a più riprese i Territori e delegittimò sostanzialmente ‘Arafāt come interlocutore politico. Alle elezioni legislative del gennaio 2003, alla guida del Likud, vinse le elezioni; un mese dopo, fallito il tentativo di creare un esecutivo di unità nazionale insieme ai laburisti, formò il governo insieme al Pnr (Partito nazional religioso) e l'Unione Nazionale. Nel novembre 2005 Sharon si dimise dal governo e annunciò l'intenzione di ritirarsi dal Likud per correre con una propria formazione (Kadima) alle elezioni anticipate del 2006, anno in cui si ritirò definitivamente per malattia.

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