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Sharpe, William

economista statunitense (Cambridge, Massachusetts, 1934). Laureatosi all'Università della California a Berkeley, è stato consulente economico nell'industria; intrapresa poi la carriera accademica, ha insegnato all'Università di Washington, e, dal 1970 al 1989, alla Stanford University. Applicando le teorie di H. M. Markowitz, ha studiato il meccanismo con cui si formano le quotazioni dei titoli in base ai guadagni attesi e ai rischi, e ha introdotto una misura matematica del rischio. Ha sottolineato l'importanza, nell'investimento azionario, di un'accorta diversificazione, sia per l'investitore prudente (che compra molti titoli di Stato e poche azioni) sia per lo speculatore (che investe tutto in azioni). Tra i suoi scritti Economics of Computers (1969), Portfolio Theory and Capital Markets (1970), Fundamentals of Investments (1989). A Sharpe, insieme con Markowitz e M. H. Miller, è stato conferito il premio Nobel per l'economia nel 1990. Dal 1993 è professore di scienze delle finanze alla Stanford University.

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