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Siamaggióre

comune in provincia di Oristano (8 km), 8 m s.m., 13,22 km², 996 ab. (siamaggioresi), patrono: san Costantino (23 aprile).

Centro del Campidano, situato alla destra del fiume Tirso. Compreso a partire dal sec. XI nel Giudicato d'Arborea, fu feudo regio sotto la dominazione spagnola (sec. XV-XVIII). Nel 1767 fu concesso dai Savoia, subentrati nel 1720 agli spagnoli, ai Flores Nurra, marchesi d'Arcais, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale (1839).Nel paese sorge la parrocchiale settecentesca di San Costantino. Nei pressi è la chiesetta campestre di San Ciriaco.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce soprattutto cereali e ortaggi, sull'allevamento ovino, bovino ed equino, e sull'attività di aziende attive nei settori chimico e dei materiali da costruzione.

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