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Sibelius, Jean

compositore finlandese (Hämeenlinna, Tavastehus, 1865-Järvenpää, Helsinki, 1957). Studiò a Helsinki con M. Wegelius, F. Pacius e R. Kajanus, a Berlino con W. Bargiel, Becker e Sachse, a Vienna con K. Goldmark e R. Fuchs. Dal 1892 (anno in cui ottenne il primo successo come compositore con il poema sinfonico Le Oceanine) al 1900 insegnò teoria e violino al Conservatorio di Helsinki, presso il quale era già attivo come violinista nel quartetto d'archi. Si dedicò poi interamente alla direzione d'orchestra e soprattutto alla composizione fino al 1927 quando si ritirò – cosciente forse di non potersi adattare agli sviluppi della musica contemporanea – circondato da onori e da grande popolarità. Nella sua produzione basata su un linguaggio raffinato, legato a modelli del tardo-romanticismo tedesco e nutrito di elementi folclorici finnici, ha evocato (avvicinandosi a E. Grieg) i paesaggi nordici e ha narrato le antiche storie del suo popolo, riuscendo, in generale, a far prevalere il proprio temperamento fantastico sulla retorica delle grandi forme sinfoniche. La sua opera comprende il lavoro teatrale La fanciulla nella torre (1896), musiche di scena tra cui Kuolema (1903; La morte) dove si trova il famoso Valzer triste, poemi sinfonici, tra cui Una saga (1892-1901), Finlandia (1899-1900), La figlia di Pohjola (1906), sette sinfonie, alcune suites sinfoniche, tra cui Karelia e Lemminkäinen, dove si trova Il cigno di Tuonela, un Concerto e sei Humoresques per violino, musiche pianistiche e Lieder.

Bibliografia

E. Tawastsjerna, The Pianoforte Composition of J. Sibelius, Helsinki, 1957; H. Johnson, J. Sibelius, New York, 1959; R. Layton, J. Sibelius, Londra, 1965; R. Simpson, J. Sibelius and Nielsen, Londra, 1965; F. Tammaro, Jean Sibelius, Roma, 1984.

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