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Sibilla

(greco Síbylla), profetessa che agiva in stato di trance, o, secondo la concezione greca, invasata dal dio Apollo. Le Sibille erano spesso legate al culto oracolare di un santuario; per esempio la Sibilla operante nell'oracolo di Delfi, la quale aveva il nome di Pizia. Varrone annoverava dieci Sibille di questo genere: la delfica (o Pizia), la persiana, la libica, la cimmeria, l'eritrea (della città di Eritre, in Lidia), la samia, la cumana, l'ellespontia, la frigia, la triburtina. La Sibilla cumana era connessa con una pratica divinatoria istituzionale dei Romani, consistente nella consultazione di certi libri che si dicevano scritti da lei (Libri sibillini) e acquistati dal re Tarquinio (la tradizione è discorde sull'identificazione di questi con il Prisco o con il Superbo). Vari miti mettevano in relazione il dio Apollo con l'una o l'altra Sibilla. Secondo una versione mitica si tratterebbe di un'unica Sibilla che aveva ottenuto da Apollo l'immortalità e compariva in tempi diversi nei diversi luoghi. § Figurazioni delle Sibille, in genere col capo velato e con la mano destra davanti alla bocca, compaiono su monete greche e romane d'argento e di bronzo. La Sibilla cumana è rappresentata fra l'altro sulla cosiddetta Base di Augusto (Sorrento, Museo Correale) e, insieme con Apollo, in una pittura di Ercolano, mentre quella eritrea è stata identificata in una statua di donna in trono conservata al Museo Nazionale Romano. Nel Medioevo le Sibille furono frequentemente rappresentate, spesso insieme ai profeti (sculture di Giovanni Pisano per il pergamo del duomo di Pisa e per quello di S. Andrea a Pistoia; statue di Andrea Pisano e di Francesco Talenti nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze). Splendida figurazione quattrocentesca è la Sibilla cumana dipinta da Andrea del Castagno (Firenze, Galleria degli Uffizi), mentre nel Cinquecento sono soprattutto famose le grandiose Sibille affrescate da Michelangelo nella Cappella Sistina. § Nell'uso comune, stato di trance. Per estensione, per lo più scherzoso, donna che presume di predire il futuro; profetessa.

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