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Sindìa

comune in provincia di Nuoro (70 km), 510 m s.m., 58,30 km², 1971 ab. (sindiesi), patrono: Madonna della Corte (8 settembre).

Centro situato sull'altopiano della Campeda, nella Planargia. Sorto su un insediamento preistorico, fece parte nel Medioevo (sec. XI) del Giudicato di Torres e dal sec. XIV di quello d'Arborea. Nel 1409 fu conquistato dagli Aragonesi che lo concessero ai Villamarina (1464), a cui subentrarono altri feudatari finché, compreso nel Marchesato della Planargia, fu infeudato dai Savoia (sec. XVIII) ai Palliaccio, che lo tennero fino all'abolizione dei feudi (1839).§ Nell'abitato sorge la romanica chiesetta di San Pietro che dipendeva dalla vicina abbazia di Santa Maria di Corte di Sindia, fondata nel sec. XII forse da monaci cistercensi. Nei dintorni sorgono numerosi nuraghi e “tombe dei giganti”.§ L'economia si basa sull'agricoltura, sull'allevamento di ovini e caprini (con produzione casearia e lavorazione delle carni), sull'edilizia e sulla produzione di materiali da costruzioni.

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