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Sini

comune in provincia di Oristano (45 km), 255 m s.m., 8,73 km², 597 ab. (sinesi), patrono: santa Chiara (12 agosto).

Centro situato sui rilievi meridionali della Giara di Gesturi. Dal sec. XI fece parte della curatoria di Marmilla, compresa nel Giudicato d'Arborea, e nel 1410 passò nel Marchesato di Oristano. Appartenne ai conti di Quirra e agli Osorio de la Cueva, cui rimase fino all'abolizione del regime feudale (1839).Al centro del paese sorge la chiesa di Santa Chiara, mentre su un colle a dominio dell'abitato è la chiesetta di San Giorgio.§ L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura, che produce cereali, olive e uva. È diffuso l'allevamento ovino e caprino e sono attive aziende di lavorazione del legno e dei metalli.§ Tipico del paese è il pane sapato, un pandolce con mandorle, cui è dedicata una sagra che si svolge il 25 aprile.

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