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Sinn Fein

(propr., Noi stessi), movimento nazionalista irlandese sorto all'inizio del sec. XX per iniziativa di A. Griffith e istituzionalizzato in partito nel 1905 a Dublino, con lo scopo di promuovere una “Irlanda irlandese”, unita e libera dalla soggezione economica inglese. Affonda le sue radici nel risveglio nazionalistico del sec. XIX, riflesso nella Lega Gaelica e nella rinascita della letteratura irlandese, oltre che nella convinzione che la politica dell'Home Rule perseguita dal movimento moderato dei nazionalisti costituzionali fosse inadeguata. Inizialmente il movimento raccolse aderenti soprattutto a Dublino, ma dopo l'insurrezione di Pasqua del 1916 in questa città, la dura repressione inglese fece guadagnare migliaia di nuovi aderenti al Sinn Fein; nelle elezioni generali del dicembre 1918 questo si estese enormemente, all'infuori dell'Ulster, con ben 73 eletti che si riunirono considerandosi come Parlamento irlandese (Dáil Èireann) e dichiarandosi favorevoli a una repubblica irlandese con E. De Valera presidente e Griffith vicepresidente. Il 6 dicembre 1921 si conclusero le trattative col governo britannico, che portarono all'istituzione dell'Irish Free State, con una situazione costituzionale di Dominion analoga a quella del Canada, ossia con il semplice riconoscimento di obbedienza alla corona britannica. Le sei contee dell'Ulster furono escluse dal trattato. Ciò portò alla divisione del Sinn Fein in un troncone moderato (guidato da Griffith e M. Collins) e uno di orientamento repubblicano, a capo del quale si poneva De Valera. Questi, non approvando il giuramento di fedeltà alla corona britannica, fondò un nuovo partito di opposizione, il Fianna Fáil.

Nell'Ulster il Sinn Fein ha continuato a esistere svolgendo un ruolo di braccio politico dell'esercito repubblicano irlandese (IRA); come partito politico riprese nuovo vigore di massa dalla fine degli anni Settanta del XX secolo, presentandosi alle elezioni locali e a quelle politiche (pur astenendosi i deputati eletti dall'entrare nel Parlamento britannico, cui non riconoscono giurisdizione su alcuna parte dell'Irlanda). Nel 1986 il Sinn Féin decise di riconoscere il Parlamento di Dublino, facendovi entrare gli eventuali deputati eletti. In seguito a questo atto, la minoranza "tradizionalista" del partito si scisse e diede vita al Republican Sinn Féin, che sostiene di essere l'unico Sinn Fein legittimo. Negli anni Novanta il Sinn Fein ha avuto un ruolo importante per l'apertura di un dialogo negoziale con il governo britannico e per la soluzione dei problemi della regione contesa (1994-95). Il Sinn Fein si è impegnato a fondo nella trattativa, che ha visto coinvolto anche l'esecutivo della Repubblica d'Irlanda, ma sulla pregiudiziale britannica della consegna delle armi, come condizione per proseguire il dialogo, il suo leader, G. Adams, è stato sconfessato dall'IRA (dicembre 1995) e il negoziato si è interrotto. Dopo la vittoria laburista del maggio 1997, il Sinn Fein ha partecipato nuovamente ai negoziati, in cambio di una rinuncia alla lotta armata da parte dell'IRA, firmata nel settembre 1997. Il 10 aprile 1998, Adams, insieme al premier inglese T. Blair, a quello irlandese B. Ahern, all'unionistaD. Trimble, per i protestanti, e ai delegati degli altri partiti nordirlandesi, ha firmato l'accordo di pace, che è entrato in funzione il 2 dicembre 1999. Nell'Irlanda del Nord il Sinn Fein è il terzo partito per numero di voti: ha ottenuto il 16, 2 % dei voti alle elezioni parlamentari britanniche del maggio 1997, con due deputati eletti e il 17,1 % alle elezioni locali, con 74 consiglieri eletti; nel resto d'Irlanda (presentatosi in sole quattordici delle quarantuno circoscrizioni elettorali della repubblica alle politiche del giugno 1997), ha invece ottenuto il 2,5 % dei voti sul totale nazionale, e un deputato eletto. Nelle elezioni del 25 giugno 1998 per la nuova Assemblea dell'Irlanda del Nord ha ottenuto il 17,9% dei voti e due ministri nell'esecutivo.

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