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Siqueiros, David Alfaro

pittore messicano (Chihuahua 1898-Cuernavaca 1974). Durante gli anni di studio presso l'Accademia San Carlos di Città del Messico, combatté nelle file rivoluzionarie di E. Zapata, identificando fin d'allora l'impegno politico con quello artistico. Inviato a Parigi nel 1919 come diplomatico, ebbe modo di conoscere P. Picasso e le avanguardie cubista e futurista, componenti fondamentali del suo futuro linguaggio pittorico, e soprattutto vi incontrò il connazionale D. Rivera, insieme al quale maturò l'idea di un'arte popolare messicana erede della tradizione preispanica. Ritornato in patria nel 1922, insieme a Rivera e C. Orozco diede inizio a quella pittura murale (murales) nel cui realismo epico e monumentale l'arte messicana scaturita dalla rivoluzione trovò la sua altissima espressione (decorazioni per la Scuola Nazionale preparatoria di Città del Messico). Anche nell'opera grafica Siqueiros diede risultati di grande intensità espressiva e tradusse l'esperienza artistica in termini di ideali sociali e di impegno politico, realizzando con originalità di mezzi tecnici, di tagli prospettici, di impaginazione quella lucida e aggressiva “sintesi di unità spaziale” che è propria del suo inconfondibile linguaggio figurativo. Esule nel 1932 negli Stati Uniti, dove creò un centro artistico di pittura murale, passò nel 1936 in Spagna, dove combatté a fianco dei repubblicani. Nell'attività successiva alla fine del secondo conflitto mondiale, Siqueiros attese con inesausta vitalità e passione alle sue opere di più vasto respiro (Poliforum Cultural Siqueiros, 1971-73). Si ricordano tra le sue opere quelle eseguite per l'Università di Guadalajara e per il Sindacato degli elettricisti (Processo al fascismo), per il Palazzo delle Belle Arti (La nuova democrazia, 1945), per il Museo Nazionale di Storia (sala della Rivoluzione) e per l'Ospedale di zona (Per una completa sicurezza sociale) di Città del Messico.

Bibliografia

R. Tibol, David Alfaro Siqueiros, Città di Messico, 1961; M. De Micheli, Siqueiros, Milano, 1967; idem, Siqueiros, Milano, 1979.

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