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Sistèma sociale, Il-

opera di Talcott Parsons pubblicata nel 1951 con il titolo The Social System e in traduzione italiana nel 1965. In questa opera il percorso scientifico del maggior esponente del funzionalismo americano assume un volto preciso. Il sistema sociale per Parsons è composto da gruppi che condividono un sistema di simboli culturali attraverso il quale vengono definite le aspettative reciproche, le norme che regolano le relazioni tra i vari gruppi e quindi i ruoli a esse corrispondenti. Tendenzialmente, gli individui si conformano alle aspettative legate al loro ruolo. Per Parsons infatti l'esito dell'interazione delle forze presenti in un sistema sociale è l'equilibrio. Questa tendenza verso l'ordine sociale si sviluppa attraverso il processo di socializzazione, nel quale gli individui interiorizzano gli orientamenti di valore e le norme per conformarsi alle aspettative poste dal ruolo che occupano nel sistema sociale. La socializzazione avviene soprattutto nell'infanzia (e quindi all'interno della famiglia), quando il bambino interiorizza valori e norme grazie al meccanismo di ricompense-punizioni impartite dai genitori, in un complesso rapporto di legami affettivi e direttivi. Il sistema di motivazioni (cioè la personalità), il sistema di posizioni e ruoli (la società) e il sistema dei valori (la cultura) non sono quindi in antitesi per Parsons, ma tendono all'integrazione reciproca. Naturalmente, questa integrazione può non risultare perfetta: ecco quindi, accanto alla conformità, la possibilità della devianza, del mutamento, che per Parsons rimane comunque residuale e quasi patologica. È questo il punto che ha suscitato più critiche. Pur essendo considerata una pietra miliare nel campo della sociologia moderna, quest'opera di Parsons (con le successive di approfondimento) è stata infatti considerata da diversi studiosi conservatrice e inadeguata ad affrontare il problema del conflitto sociale.