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-famiglia di artisti francesi di origine fiamminga (sec. XVII-XVIII). Il capostipite Sébastien (Anversa 1655-Parigi 1726), scultore, giunto a Parigi giovanissimo, chiamatovi da F. Girardon, fu attivo a Versailles e a Marly e direttore dei Menus-Plaisirs, settore amministrativo che regolava i complessi allestimenti di cerimonie, feste e spettacoli di corte. Dei suoi figli, Jean Baptiste (Parigi 1699-1759) fu soprattutto restauratore di quadri, e Dominique François (Parigi 1711-1764) paesaggista; Antoine Sébastien (Parigi 1694-1754) e Paul Ambroise (Parigi 1702-1758) furono brillanti decoratori di chiese e di grandi apparati cerimoniali, con realizzazioni di movimentato ritmo barocco (Assunzione della Vergine, statua d'argento per il convento di La Flèche, di Paul Ambroise). René Michel, detto Michel-Ange (Parigi 1705-1764), il membro più noto della famiglia, fu allievo del padre e nel 1726 vinse il Prix de Rome. Giunto a Roma nel 1728, vi rimase fino al 1746, assimilando suggestioni berniniane che contribuì a diffondere in Francia. Tra le sue opere principali, caratterizzate dalla grazia delicata e flessuosa del modellato, S. Bruno che rifiuta la mitra offertagli da un angelo (Roma, S. Pietro), Cristo con la croce (Parigi, Invalides), monumenti funebri nella chiesa di Saint-Sulpice a Parigi e nella cattedrale di Vienne (Isère).

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