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Smànie per la villeggiatura, Le-

commedia in tre atti di C. Goldoni, rappresentata al teatro San Luca di Venezia nell'autunno del 1761. È la prima parte di una trilogia comprendente anche Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura. Motivi fondamentali della commedia (e della trilogia) sono la passione amorosa, che assume – eccezionalmente nel mondo goldoniano – accenti drammatici, e la dissipazione economica, provocata dalla cieca ubbidienza ai dettami della moda e dal cedimento dei mercanti alla mania della “villeggiatura”, tipica del patriziato. Un nesso dialettico congiunge i due motivi: la passione amorosa non si spingerebbe fino al dramma se non avesse come sfondo la follia della villeggiatura, che abbatte le difese borghesi dell'“onore” e della “riputazione”; d'altra parte, la dissipazione economica non può che portare a una più vasta follia, a una vera e propria anarchia dei sentimenti e a una “villeggiatura” dalla ragione. Personaggio centrale della trilogia è Giacinta, una borghese evoluta e intelligente, che però non riesce a uscire dalla contraddizione tra le norme etiche della sua classe sociale e il desiderio spregiudicato di seguire i moti del cuore: un personaggio-chiave, la cui complessità e modernità non trovano riscontro nel mondo goldoniano. Frequentemente rappresentata nell'Ottocento e poi scomparsa dai cartelloni, la trilogia è stata riesumata con grande successo in un memorabile spettacolo diretto da G. Strehler al Piccolo Teatro di Milano nel 1955. Si ricorda anche un'edizione televisiva del 1975 con la regia di M. Missiroli.

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