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Smoktunovskij, Innokentij

attore russo (Mosca 1925-1994). Cominciò a recitare subito dopo la guerra, ma fu relegato in ruoli di secondo piano sino al 1957, quando G. Tovstogonov, regista del Teatro Gorkij di Leningrado, gli affidò la parte del principe Myškin in una riduzione dell'Idiota di F. M. Dostoevskij. Il successo fu il punto di partenza per una carriera ricca di prove impegnative. Apparso in diversi film, da Soldati (1956) a Lettera non spedita (1960), nel personaggio di scienziato cinico e disincantato in Nove giorni di un anno (1961) di M. Romm si affermò tra i maggiori e più moderni interpreti dello schermo sovietico, facendo intuire al pubblico, con una mimica assai eloquente, anche le cose non dette nel dialogo. Tra le impegnative figure da lui in seguito affrontate, spiccano Amleto (1964) di G. Kozincev e Zio Vanja (1971) di A. Michalkov-Končalovskij.

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