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Smolensk (provincia)

(Smoleskaja oblast’). Provincia della Russia occidentale, 49.800 km², 1.005.871 ab. (stima 2006), 20 ab./km², capoluogo: Smolensk. Confini: province di Brjansk, Kaluga, Mosca, Pskov e Tver; Bielorussia (W).

Il territorio si estende nel settore occidentale del Paese, su una regione collinare (alture di Smolensk-Mosca) attraversata dal fiume Dnepr (con gli affluenti Sož, Desna, Vol', Vjaz'ma) e bagnata da numerosi laghi di origine glaciale, tra cui i maggiori sono i laghi Kasplja, Svaditskoe, Volisto). Nella sezione nordoccidentale della provincia si trovano dei rilievi di origine morenica (Slobodskaja). Sul territorio, il Parco Naturale Smolenskoe poozer'e (laghi di Smolensk). Risorse naturali principali sono il legno (la superficie è ricoperta per il 40% circa di foreste, conifere e latifoglie), lignite, torba, materiali da costruzione (ghiaia, sabbia, argille, gesso, tufo, dolomiti ecc.) e sorgenti d'acqua sotterranee. Il clima è di tipo continentale. Risorse economiche per gli abitanti (russi, ucraini, bielorussi) sono l'agricoltura (cereali, lino, foraggi), l'allevamento, lo sfruttamento forestale e del sottosuolo e soprattutto l'industria (ingegneristica, metallurgica, chimica, tessile, alimentare), concentrata nel capoluogo e nei centri principali, che sono Roslavl', Safonovo, Vjazma, Jarcevo e Gagarin. Nella provincia è attiva una centrale nucleare, la “Smolenskaja AES”. § La provincia passò alla Russia nel 1664, dopo esser stata contesa per secoli da polacchi e lituani; è nota anche per essere la regione natale dell'astronauta Juri Gagarin, in onore del quale è stata rinominata la città di Gžatsk.