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Socòtra

isola (3626 km², comprese alcune isole minori adiacenti; ca. 15.000 ab.) del Mar Arabico, situata ca. 250 km a ENE del Capo Guardafui (Somalia), politicamente appartenente alla repubblica dello Yemen. È costituita da un altopiano calcareo alto in media 500 m, culminante al centro nel monte Hajir (1503 m) e inciso da numerosi uidian ricchi d'acqua nel periodo delle piogge (novembre-febbraio); per il resto dell'anno l'isola è estremamente arida. La popolazione, formata da discendenti di schiavi arabi e africani di religione islamica e da pastori beduini assai primitivi di razza camitica seguaci di culti animisti, è dedita all'agricoltura (datteri, aloe, gomma arabica, incenso), alla pastorizia, alla pesca (madreperla) e all'artigianato (tappeti e ceramiche). Il centro principale è Hadibu (o Tamrida, 1500 ab.). Celeberrima nell'antichità come il favoloso paese dell'incenso e della mirra, Socòtra ha ora scarsi contatti con il resto del mondo. § L'antica Dioscoride fu molto probabilmente cristianizzata dal sec. VI al X, per divenire poi pericoloso covo di pirati fino all'avvento dei Portoghesi all'inizio del sec. XVI. Questi però l'abbandonarono ben presto e Socòtra cadde sotto l'influenza dei sultanati dell'Arabia meridionale. L'intenzione italiana di farne una colonia di pena fu osteggiata dall'Inghilterra (1871), che vi stabilì una base nel 1876. Istituito il protettorato inglese di Aden, ne fece parte dal 1886 fino al 30 novembre 1967.

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