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Società Italiana degli Autóri ed Editóri

(SIAE) ente che esercita attività intermediaria di tutela dell'esecuzione o riproduzione delle opere stesse da plagi e contaminazioni. Venne fondata il 23 aprile del 1882 a Milano da una assemblea di scrittori, musicisti, commediografi, editori presieduta da C. Cantù; a questi venne conferita la carica di presidente onorario e del primo Consiglio direttivo furono chiamati a far parte uomini tra i più illustri dell'epoca nel campo della musica, della letteratura e del teatro: da G. Verdi a G. Carducci, da F. De Sanctis a E. De Amicis. Tra i promotori della SIAE figuravano R. Ardigò, A. Boito, U. Hoepli, E. Sonzogno, G. Verga, P. Villari, G. Zanardelli. L'obiettivo iniziale era di sensibilizzare l'opinione pubblica sui principi giuridici e morali della protezione delle creazioni artistiche, premessa indispensabile perché l'Italia figurasse tra i fondatori dell'Unione di Berna nel 1886 e aderisse alla successiva Convenzione di Berna, a tutt'oggi il fondamento per la tutela del diritto d'autore nel mondo. A partire dal 1896 la Società, da sodalizio a carattere culturale, divenne una organizzazione operante in campo economico e con funzione di agenzia intermediaria dei diritti d'autore. Nel 1921 fu stipulata la prima convenzione con lo Stato Italiano per la riscossione dell'imposta sugli spettacoli, rinnovata fino al 1999, anno in cui la stessa è stata abolita. La SIAE ha però stipulato, in seguito, altri importanti accordi di cooperazione con lo Stato e con altri enti ed istituzioni pubbliche e private. Il 22 aprile del 1941 fu emanata la legge n. 633 sul diritto d'autore, tuttora vigente, che nel definire la natura di ente pubblico della SIAE, le riconobbe in via esclusiva l'attività di intermediazione per l'esercizio dei diritti di pubblica rappresentazione, esecuzione, registrazione e radiodiffusione delle opere musicali, teatrali e letterarie.

Il decreto legislativo n. 419 di riordinamento degli enti pubblici che venne approvato il 29 ottobre del 1999, in attuazione dell'art. 14 della legge n. 59 (la cosiddetta 'legge Bassanini'), definisce la Società italiana degli autori ed editori come ente pubblico a base associativa, il cui ordinamento fondamentale è lo statuto, rinnovato nel 2001. La SIAE è sottoposta alla vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali, che ha assunto competenza in materia di proprietà letteraria e diritto d'autore; altri compiti della Società sono l'apposizione del contrassegno sugli esemplari delle opere a stampa e la tenuta del pubblico registro cinematografico; ai suoi funzionari, agenti e accertatori è riconosciuta, nello svolgimento dei loro compiti istituzionali, qualità di pubblico ufficiale

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