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Soddy, sir Frederick

chimico fisico inglese (Eastbourne 1877-Brighton 1956). Laureatosi a Oxford, lavorò per due anni in Canada, alla McGill University, con E. Rutherford. Tornato in patria, dopo essersi perfezionato a Londra sotto la guida di W. Ramsay, divenne lecturer in chimica fisica all'Università di Glasgow, professore di chimica ad Aberdeen (1914-19) e, dal 1919, professore di chimica fisica e chimica organica a Oxford. Dedicatosi allo studio della radioattività, sviluppò la teoria della disintegrazione degli elementi radioattivi, enunciando la “legge dello spostamento” e introducendo nel 1913 l'idea, per quei tempi rivoluzionaria, che alcuni atomi potessero essere chimicamente identici e avere masse differenti (isotopi). Membro della Royal Society dal 1910, ebbe nel 1922 il premio Nobel per la chimica.

Bibliografia

H. Hartley, The Old Chemical Department, in “Journal of the Royal Institute of Chemistry”, 126, 1955; F. Paneth, A Tribute to Frederick Soddy, in “Nature”, 180, 1957; M. Howorth, Pioneer Research on the Atom, Londra, 1958; A. Kent, J. A. Cranston, The Soddy Box, in “Chemistry and Industry”, 1960; A. Kent, Frederick Soddy, in “Proceedings of the Chemical Society”, 11, 1963; A. Romer (a cura di), The Discovery of Radioactivity and Transmutation, New York, 1964; J. J. Trenn, Rutherford and Soddy: from a Search for Radioactive Constituents to the Disintegration Theory of Radioactivity, in “Rete”, 1, 1971; A. G. Ronny, Frederick Soddy. Man and Scientist, Londra, 1977.

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