Solóne (legislatore e poeta)

Guarda l'indice

Biografia

(greco Sólōn; latino Solo-ōnis). Legislatore e poeta ateniese (ca. 630-ca. 560 a. C.). Sebbene la tradizione sia avara di notizie sulla sua persona, Solone è il primo politico del mondo occidentale del cui pensiero etico, politico e religioso si ha, attraverso i suoi carmi, testimonianza diretta; dal suo intervento, che ha prodotto una spinta di fondamentale importanza verso lo strutturarsi della polis, la situazione ateniese esce profondamente cambiata nelle sue caratteristiche storiche; egli fu stimolo, coscienza e ragione di una classe dirigente in trasformazione, di una società i cui problemi sociali, politici e religiosi erano in duro conflitto. Dell'attività di Solone prima dell'arcontato del 595-594 (594-593 secondo altri) sono noti lunghi viaggi fuori dell'Attica a scopo di commercio da cui trasse notevole ricchezza; l'incitamento alla ripresa delle ostilità contro Megara per la conquista di Salamina; l'azione presso gli anfizioni in difesa dell'autonomia di Delfi contro i Focesi di Cirra. Solone fu arconte con ampio mandato e in particolare con l'incarico di riordinare, come pacificatore delle lotte tra il popolo e i nobili, la costituzione dello Stato. Le sue riforme da un punto di vista sociale sanarono la piaga della schiavitù per debiti (attraverso il provvedimento della seisachtheia efficace anche retroattivamente), anche se, non essendo stata concessa per l'opposizione dell'aristocrazia una nuova ridistribuzione della terra, la situazione dei contadini attici non fu sanata. Allo scopo di impedire la formazione di grossi latifondi Solone regolamentò le norme dei testamenti e dell'eredità. Vietò l'esportazione dei prodotti del suolo attico, tranne l'olio al cui trasporto era interessata anche la ceramica. Viene attribuita a Solone anche la riforma monetaria e quella dei pesi e delle misure, provvedimenti sui quali ancor oggi si discute. § A questa attività di carattere socioeconomico, Solone accompagnò quella della ristrutturazione organica della polis ateniese; i cittadini furono divisi su base timocratica in quattro classi: pentacosiomedimni (500 medimni di cereali o metreti di vino e olio), triacosiomedimni o cavalieri (300), zeugiti (200), teti (proletariato). Godevano del diritto elettorale attivo e passivo solo le prime tre classi; alle cariche finanziarie – tesoriere di Atena (tamiai), tesorieri della città (colacreti), appaltatori delle imposte (poleti) – potevano accedere solo i pentacosiomedimni i quali insieme ai cavalieri erano eleggibili anche all'arcontato e alla carica di efeti; agli zeugiti era aperta al tempo di Solone solo la carica degli Undici (cui spettavano la polizia, i processi per reati comuni, l'esecuzione sommaria dei colpevoli). Comune alle prime tre classi era l'obbligo delle armi. Il diritto di partecipare all'assemblea (ecclesia) e all'Eliea era garantito a tutti i cittadini. Con Solone l'Areopago conservò il suo potere e il suo prestigio; la tradizione del sec. IV attribuisce a Solone l'istituzione della bulè dei 400 (100 membri per ciascuna delle 4 tribù ioniche), ma non si hanno testimonianze della sua attività. Appena compiuta la sua attività di riformatore e di legislatore, Solone si allontanò da Atene dove tuttavia scoppiarono discordie tali da aprire la strada alla tirannide di Pisistrato. § Per antonomasia, il nome di Solone è passato nell'uso comune come sinonimo di legislatore, per lo più con valore spregiativo: i moderni Solone non hanno concluso nulla.

Letteratura: le opere

Della produzione poetica di Solone restano solo frammenti. Famose, fra le altre, l'elegia per la riconquista di Salamina, i passi in difesa della propria imparzialità nell'azione politica, quelli contro i nobili e contro i sostenitori di Pisistrato e soprattutto il primo e più lungo frammento, indirizzato alle Muse, in cui Solone descrive gli stati di ignoranza in cui vivono gli uomini e il progresso che si può compiere con la sapienza sotto la protezione degli dei. Densa di toni oratori e gnomici, scritta in un dialetto omerico alquanto modernizzato, la poesia politica di Solone, che è il primo documento della letteratura ateniese, ebbe grande efficacia educativa.

Bibliografia

H. Gundert, Archilochos und Solon, Lipsia, 1942; L. Massa Positano, L'elegia di Solone alle Muse, Napoli, 1947; A. Masaracchia, Solone, Firenze, 1958; G. Ferrara, La politica di Solone, Napoli, 1964; O. Vox, Solone autoritratto, Padova, 1984.

Media


Non sono presenti media correlati