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Solari

(o Solàrio), famiglia di architetti e scultori lombardi attivi nel sec. XV, al servizio dei Visconti e degli Sforza, nelle principali imprese architettoniche del ducato. La tradizione della scuola campionese fu raccolta da Giorgio, originario di Solario (Canton Ticino) e operoso come scultore al cantiere del duomo di Milano (sua è la statua di San Giorgio, 1404). Come architetto operò invece Giovanni (Campione ca. 1410-Milano 1480), che fu ingegnere generale alla certosa di Pavia dal 1428 al 1462 e al duomo di Milano dal 1452 al 1469. Nella zona absidale e nel transetto della certosa, come nell'impostazione del tiburio ottagonale del duomo, Giovanni mostra di usare assai liberamente i moduli tradizionali dell'architettura romanica locale per soluzioni di notevole complessità. Il più noto e attivo membro della famiglia fu comunque il figlio di Giovanni, Guiniforte (Milano 1429-1481), associato al padre nei lavori della certosa (1453) e del duomo (1459). Egli occupò una posizione pubblica di primissimo piano nella Milano dei Visconti: ingegnere della fabbrica del duomo nel 1459, “deputato” alla fabbrica della certosa nel 1462, ingegnere e soprastante ai lavori dell'Ospedale Maggiore nel 1465, alla partenza del Filarete, infine ingegnere ducale nel 1471. L'opera di Guiniforte (chiese di S. Pietro in Gessate, di S. Maria delle Grazie e S. Maria Incoronata a Milano; chiostri e interventi alla certosa di Pavia) rivela, di fronte al diffondersi in Lombardia delle forme toscane importate dal Filarete, un voluto ritorno alla tradizione unitaria dell'architettura romanico-gotica lombarda, in forme semplificate e limpidamente spaziate, ma per nulla innovative. Sintomatico è in questo senso l'intervento di Guiniforte nell'Ospedale Maggiore, con l'inserzione delle goticheggianti bifore del primo piano e l'abbondanza delle decorazioni in cotto. Il figlio di Guiniforte, Pietro Antonio, architetto e scultore (Milano ca. 1450-Mosca 1493), collaborò col padre alla fabbrica del duomo, gli subentrò nel 1481 nei lavori dell'Ospedale Maggiore e ne continuò, ormai anacronisticamente, i modi. Nel 1489 si trasferì a Mosca, dove operò alle mura e ai torrioni del Cremlino ed edificò il Palazzo dei Diamanti. Personaggio minore fu il fratello di Guiniforte, Francesco (Carona ?-Milano 1470), attivo come scultore e decoratore al duomo di Milano, alla certosa di Pavia e all'Ospedale Maggiore.

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