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Soler, Antonio

compositore, organista e teorico della musica spagnolo (Olot de Porrera, Gerona, 1729-El Escorial, Madrid, 1783). Fanciullo cantore nell'abbazia di Montserrat, vi studiò con J. Elías. Già maestro di cappella del duomo di Lérida, nel 1752 entrò nell'ordine di San Gerolamo e dal 1753 alla morte fu organista e maestro di cappella nel monastero dell'Escorial. Fu allievo (1752-57) di D. Scarlatti, di cui assorbì profondamente lo stile, e tenne un carteggio con padre Martini. Realizzò, soprattutto nella produzione clavicembalistica e organistica (ca. 200 pezzi), un felice connubio tra la musica italiana e la tradizione spagnola. Compose inoltre lavori per il teatro (tra cui musiche per sainetes di Calderón de la Barca), molte opere sacre (messe, mottetti, salmi, inni, litanie) e brani cameristici (tra cui sei quintetti per archi e organo o clavicembalo e sei concerti per due organi). Le sue opere più importanti sono le sonate per clavicembalo solo. Pubblicò il trattato Llave de la modulación (1762).

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