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Solothurn (città)

capitale del cantone omonimo (Svizzera), 15.079 ab. (stima 2006), 23 km a ENE di Biel, a 432 m su entrambe le sponde del fiume Aare. Situata ai piedi del Giura, è un importante nodo ferroviario e frequentato centro turistico con industrie tessili, meccaniche e meccaniche di precisione (orologi). In italiano, Soletta; in francese, Soleure. § Un Vicus Salodurum è menzionato in un'iscrizione romana del 219 d. C. La località fu fortificata nel sec. IV e passò poi sotto le successive sovranità dei Burgundi, dei Franchi, del regno di Borgogna, per diventare città imperiale soggetta ai duchi di Zähringen dal 1127. Inizialmente alleata con Berna e successivamente con i cantoni svizzeri, Solothurn partecipò a tutte le loro imprese belliche del sec. XV, ottenendo nel 1481 l'ammissione nella Confederazione. La politica di Solothurn nell'ambito della Svizzera fu caratterizzata da un tenace orientamento filofrancese e dal rifiuto della Riforma protestante. § La città, che è ancora in parte cinta dalle fortificazioni del sec. XVII, conserva numerose case dei sec. XVII-XVIII, belle fontane barocche, la barocca chiesa dei Gesuiti (1680-88) e la monumentale cattedrale tardobarocca dei SS. Orso e Vittore (1763-74) di G. M. e P. A. Pisoni. Nel Museo Civico si trovano interessanti tavole dei sec. XV-XVI.

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