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Solunto

(greco Solûs Solûntos). Antica città della Sicilia, situata sulla costa nordoccidentale dell'isola, ai piedi del monte Catalfano, nel territorio comunale di Santa Flavia (provincia di Palermo). Fondata probabilmente dai Fenici, divenne poi una delle maggiori città cartaginesi dell'isola. Distrutta da Dionisio I di Siracusa, fu ricostruita (sec. IV a. C.) e durante la prima guerra punica passò spontaneamente ai Romani. Città assai florida nei sec. II e I a. C., fu abbandonata per motivi oscuri alla fine del sec. II. § Della città greca, ricostruita secondo una pianta di tipo ippodameo, come le grandi città ellenistiche di Mileto, Piene e Olinto, esistono ampie rovine che documentano la sua vita sino a tutta l'età imperiale romana. Sono stati riconosciuti numerosi edifici, tra cui il teatro, l'odèon (edificio riservato all'ascolto della musica o alle letture pubbliche), il ginnasio. Tra le case, del tipo ad atrio con peristilio, spicca la casa di Leda, ornata da bei mosaici pavimentali. La città appare fortemente influenzata dall'elemento greco-ellenistico anche in età romana, pur con la persistenza di elementi punici. L'antiquarium espone materiale vario proveniente anche dagli scavi più recenti.

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