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Sorescu, Marin

scrittore romeno (Bulzesti, Dolj, 1936-Bucarest 1996). È considerato la più notevole personalità poetica della Romania moderna. Anticonformista, Sorescuha osato la lucida demitizzazione del manierismo letterario di ieri e di oggi. La parodia intelligente che ha dato nel volume Solo fra i poeti (1963) rappresenta il rifiuto di modalità poetiche di cui scopre lo sterile meccanismo. Con la raccolta Poemi (1966), Sorescu ha proposto la sua personale interpretazione ironica di valori filosofici, logici ed etici consacrati. L'originalità dello scrittore si è manifestata anche nella prosa (Tre denti davanti, 1977) e nel teatro (Giona, 1968; Il sacrestano, 1969; La matrice, 1974; L'infreddatura, 1976; La terza picca, 1978). Servendosi di parabole, allegorie, simboli Sorescu ha portato sulla scena il dramma dell'uomo alla ricerca della sua realtà ontologica. Tra le sue opere le quattro raccolte A Lilieci (1973, 1977, 1980, 1988), Acqua viva, acqua morta (1987), L'Equatore e i poli (1989). Dedicatosi alla politica dopo la caduta del dittatore N. Ceausescu, nel 1993 fu nominato ministro della cultura, dopo aver chiesto inutilmente l'esonero dall'incarico definendosi “uomo di lettere senza capacità organizzative”. Nel 1991 gli è stato conferito il premio dell'Unione scrittori della Romania e a Vienna il premio Herder per la sua opera.

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