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Sorrisi di una nòtte d'estate

(Sommarnattens leende), film svedese (1955) di I. Bergman che nel 1956, al Festival di Cannes, rivelò il grande regista all'Europa. Attraverso i vari giochi d'erotismo e d'amore, l'autore appare come un libertino del Settecento, che approfitta di un film di costume per inneggiare a diverse figure femminili, insinuando insieme qualche metafisico dubbio, anticipo dei problemi con cui Bergman stesso si sarebbe confrontato molto presto nel suo itinerario esistenziale.

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