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Sotheby's

casa di vendite all'asta inglese. La Sotheby’s venne fondata nel 1744 a Londra da S. Baker, che, nel 1733, aveva cominciato a lavorare come libraio, acquisendo tra l'altro i fondi che rischiavano di andare dispersi a seguito della morte dei loro possessori. Così, l'11 marzo 1744, Baker organizzò la vendita all'asta di 457 volumi e, di fatto, sancì la nascita di quella che sarebbe poi diventata la più nota casa d'aste del mondo. Sebbene caratterizzata sempre da un forte dinamismo, fu però nel secondo dopoguerra che la società imboccò la strada del definitivo sviluppo: una tappa fondamentale fu, nel 1955, l'apertura di una filiale a New York, che permise di stabilire un contatto diretto con la clientela dei ricchi collezionisti americani. Nel 1964, la Sotheby’s rafforzò la sua posizione negli USA, acquisendo la Parke-Bernet di New York, ovvero la più importante casa di vendite all'asta statunitense nel settore dell'arte. Negli anni successivi furono aperte nuove sedi a Parigi, Los Angeles e Houston, Melbourne, Firenze e Toronto, Johannesburg, Zurigo, Monaco di Baviera, Edimburgo e Hong Kong. Proprio qui la Sotheby’s mise in vendita la Collezione Chow, a seguito della quale fu battuta la più raffinata raccolta di porcellane Ming e Qing mai messa sul mercato. Dopo il brusco arresto dovuto alla crisi in seguito alla guerra del Golfo (1990), la Sotheby’s ha visto progressivamente moltiplicarsi i segnali della ripresa, tra i quali ricordiamo per esempio la vendita di un quadro di P. Cézanne, Nature Morte: Les Grosses Pommes, aggiudicato a New York nel 1993 per 28,6 milioni di dollari. Dopo aver festeggiato i 250 anni di attività (1994) con una ulteriore crescita di fatturato, agli inizi del 1997 la Sotheby’s ha subito un duro colpo d'immagine per lo scoop messo a segno da un giornalista inglese che, con la complicità di una collaboratrice, ha dimostrato la disponibilità della filiale milanese della casa d'aste a esportare illegalmente e vendere a Londra un quadro di un pittore italiano del sec. XVIII. La notizia ha suscitato grande scalpore, ma non ha scalfito più di tanto l'immagine della Sotheby’s, che, nelle vendite organizzate a New York nel maggio dello stesso anno, ha venduto numerosi dipinti impressionisti e moderni per cifre superiori al milione di dollari, stabilendo in un paio di casi i nuovi record per gli artisti interessati, G. Klimt e E. Degas, le cui opere sono state aggiudicate rispettivamente per l'equivalente di 25 e di 19 miliardi di lire. Nel 1999 la natura morta Bouilloire et fruits di Cezanne è stata battuta per più di 18 milioni di sterline.

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