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Sottsass, Èttore jr.

architetto e designer italiano (Innsbruck 1917-Milano 2007). Laureatosi al Politecnico di Torino nel 1939, ha aperto uno studio a Milano nel 1947, occupandosi principalmente di edifici residenziali e scolastici. Ha partecipato come collaboratore a diverse Triennali fra il 1947 e il 1960. Ricordiamo a questo proposito gli allestimenti più noti: la sezione dei vetri italiani alla XI Triennale del 1957 e il salone di ingresso all'edizione del 1960. Conosciuto internazionalmente come uno dei fautori del rinnovo del design e dell'architettura, il suo lavoro si è concentrato nel trovare modi più sensoriali per definire la forma e gli spazi della vita domestica mediante l'uso del colore e di materiali inconsueti. Divenuto nel 1958 consulente per il design della Olivetti, ha creato le note macchine da scrivere Tekne (1960); Studio (1965); le portatili Lettera 36 e Valentine (1969); le calcolatrici Logos 2 (1964); MC 23 e MC 19 (1966); i componenti per ufficio Sistema 45 (1969) e Icarus (1982). Ha partecipato alla mostra Italy: The New Modern Landscape (v. ) tenutasi al MoMA di New York nel 1972. Dopo la collaborazione con lo studio Alchimia, ha fondato, nel 1980, il gruppo Memphis (scioltosi poi nel 1988) con la finalità di demitizzare i linguaggi canonici del design. Sempre nel 1980 ha fondato con M. Zanini e A. Cibic la Sottsass Associati, società di progettazione e consulenza di design con un'intensa attività di architettura di interni per note catene di negozi sparsi in tutto il mondo. Ricordiamo inoltre la progettazione per il comune di Torino di alcuni elementi di arredo urbano e di un chiosco polifunzionale e la partecipazione ai concorsi per la sistemazione delle aree di Piazzale Loreto a Milano (1985) e della zona del Lingotto a Torino (1983). Tra i riconoscimenti spiccano i quattro Compassi d'Oro, di cui uno alla carriera nel 1995 e le numerose mostre. Nel 1976 venne invitato a partecipare, con una personale, all'inaugurazione del museo di design Cooper-Hewitt di New York. Sempre nello stesso anno l'Internationales design Zentrum di Berlino organizzò una mostra alla sua opera degli ultimi vent'anni, mostra che diventò itinerante passando dalla Biennale di Venezia, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, al Centro de Diseno Industrial di Barcellona, all'Israel Museum di Gerusalemme e al Visual Arts Board di Sydney. Nel 2002 ha pubblicato Scritti 1946-2001, una raccolta di appunti e articoli curata dalla sua compagna, Barbara Radice. Una retrospettiva dell'opera completa è stata ospitata nel 1994 a Parigi dal Centre Georges Pompidou. Seguirono le mostre al Mart di Rovereto (2005), al Design Museum di Londra (2006) e l'ultima prima della morte a Trieste (2007). Ha progettato, tra gli altri, per Abet Laminati, Alessi, Cassina, Artemide, Poltronova, Venini.

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