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Soult, Nicolas-Jean-de Dieu, duca di Dalmàzia

maresciallo di Francia (Saint-Amans-la-Bastide, Tarn, 1769-1851). Fu uno dei più brillanti generali di Napoleone: si distinse in Svizzera (1799) e in Italia (1800), dove fu ferito e fatto prigioniero. Liberato dopo Marengo, si batté a Memmingen, ad Austerlitz (1805), a Lubecca (1806) e a Königsberg (1807). Ma ben più importante, anche sotto il profilo dei temi tattici adottati, fu la sua lunga e complessa campagna di Spagna (1808-14). Caduto Napoleone (1814), fu ministro della guerra di Luigi XVIII ma tornò con l'imperatore durante i Cento Giorni. Proscritto (1816-19), fu reintegrato nel 1821. Pari di Francia nel 1827, con Luigi Filippo fu ministro della guerra (1830-32) e poi presidente del Consiglio nel 1832, 1839 e dal 1840 al 1847 con F. Guizot. Ebbe infine il titolo del tutto eccezionale di maresciallo generale di Francia (1847).

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