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Southey, Robert

scrittore inglese (Bristol 1774-Keswick 1843). Educato alla Westminster School e al Balliol College di Oxford, ebbe, al pari degli altri romantici della prima generazione, una giovinezza ricca di fervore rivoluzionario. Scrisse drammi di ispirazione giacobina, come Wat Tyler (1794) e Joan of Arc (1796), e progettò assieme a Coleridge (con il quale compose anche il dramma The Fall of Robespierre, 1794) di fondare in una regione disabitata del Nordamerica una pantisocrazia o comunità egalitaria, progetto rimasto inattuato. Trascorse successivamente un periodo in Spagna e in Portogallo e poi, grazie a un sussidio annuo fornitogli dall'amico C. Wynn e in seguito dal governo, si stabilì a Keswick, nel distretto dei Laghi, dove abitavano Wordsworth e Coleridge e dove, convertitosi a posizioni conservatrici, rimase per il resto della sua vita. Nel 1813 fu nominato poeta laureato. Della sua vastissima e miscellanea produzione in prosa e in versi, un tempo ammirata da Scott, da Macaulay e persino da Byron (che ne subì infatti l'influenza), ma oggi scaduta a livelli di interesse quasi esclusivamente storico per la sua mancanza di originalità e d'ispirazione, si ricordano i lunghi e confusi poemi epico-esotici Thalaba (1801), Madoc (1805), The Curse of Kehama (1810; La maledizione di Kehama) e Roderick, The Last of the Goths (1814; Rodrigo, l'ultimo dei Goti), la biografia Life of Nelson (1813), che è la sua opera più nota, una History of Brazil (1810-19) e alcune ballate e poesie di ispirazione comico-grottesca, che costituiscono la parte più viva della sua produzione, tra cui ricordiamo The Battle of Blenheim e The Devil's Thoughts (I pensieri del diavolo), scritta in collaborazione con Coleridge.

Bibliografia

J. Simmons, Southey, Londra, 1945; G. D. Carnall, Southey and His Age, Oxford, 1959; idem, R. Southey, Londra, 1964; J. Raimond, R. Southey. L'homme et son temps. L'œuvre. Le rôle, Parigi, 1968; R. Rubbin, Robert Southey: a Study of the Life and Writings, Oxford, 1977.

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