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Spaak, Paul-Henri

uomo politico belga (Schaarbeek 1899-Bruxelles 1972). Tra i protagonisti della vita politica internazionale del dopoguerra, Spaak fu tenace sostenitore del movimento europeista, facendosi altresì portavoce di una visione politica apertamente occidentalistica che mirava tra l'altro a una stretta alleanza con Washington. Deputato socialista, fu ministro dei trasporti (1935) e degli affari esteri (1936-38). Capo del governo (maggio 1938-febbraio 1939) e ministro degli esteri (settembre 1939), continuò a occupare tale carica quando il governo fu in esilio a Londra (1940-44). Avversario di Leopoldo III nella questione dinastica, fu primo ministro nel 1946 e dal 1947 al 1949. Presidente della prima assemblea generale dell'ONU (1946), guidò il Partito socialista su posizioni riformiste e appoggiò l'ingresso del Belgio nella NATO. Presidente dell'OECE, del Consiglio europeo (1950) e dell'assemblea della CECA (1952), fu ministro degli Esteri (1954-57) e segretario generale della NATO (1957-61). Di nuovo ministro degli esteri (1962-66), si ritirò dalla politica attiva nel 1966.

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