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Spence, Michael

economista statunitense (Montclair, New Jersey, 1943). Specializzatosi all'Università di Harvard, dove ha anche insegnato, dal 1990 ha insegnato alla Graduate School of Business dell'Università di Standford. Nel 2001 gli è stato assegnato il premio Nobel per l'economia (con G. Akerlof e J. Stiglitz) per il suo contributo alla teoria dell'informazione, mettendo in discussione i paradigmi classici della teoria economica. In particolare Spence si è occupato dei segnali (propriamente signalling) che vengono dati dagli operatori economici in situazioni di informazione asimmetrica. Ha ipotizzato, per esempio, che il livello di istruzione del lavoratore potesse essere un buon indicatore della sua produttività per le imprese che assumono personale ma non sono in grado di giudicare a priori la loro efficienza e che i dividendi potessero essere un segnale di redditività per gli agenti finanziari. Oltre a numerosi articoli in riviste specializzate, ha pubblicato Market Signalling (1974); Industrial Organization in an Open Economy (1980); Competitive Structure in Investment Banking (1983); Creating and Capturing Value Perspectives and Cases on Electronic Commerce (in collab. con G. Saloner, 2001).