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Spinèa

comune in provincia di Venezia (15 km), 6 m s.m., 15,03 km², 24.517 ab. (spineensi), patrono: santa Francesca (9 marzo).

Cittadina estesa tra il fiume Dese e il Naviglio di Brenta; sede comunale è Spinea-Orgnano. Abitata già in epoca romana, dal sec. V si spopolò per le invasioni barbariche. Si risollevò dopo il Mille, passando sotto i vescovi di Treviso e dal 1257 al comune della stessa città. Compresa nella Marca Trevigiana, dal 1339 passò a Venezia. Durante la guerra di Chioggia (1378-1381) fu saccheggiata e devastata da Venezia. § La Parrocchiale, ricostruita nel 1750, conserva un'antica torre campanaria e, all'interno, sculture del sec. XV e una pala del sec. XVI. A Rosignago l'antica chiesetta di Santa Maria Assunta ha un piccolo campanile a vela romanico. Numerose le dimore patrizie nel territorio: le ville Saviane-Martinelli e Facini-Baffo-Decio risalgono ai sec. XVI e XVII, mentre del Settecento sono le ville De Mitri-Merlin, Bellati, Sullam, Lanza-Tessier e Zampironi. § L'agricoltura produce cereali, frutta, ortaggi, uva da vino e foraggi. L'industria è presente nei settori metalmeccanico, ottico, elettrotecnico, cartario, tessile, delle materie plastiche, del mobile, delle costruzioni, del legno, dei trasporti e dell'abbigliamento.