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Spoléto

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comune in provincia di Perugia (64 km), 396 m s.m., 349,63 km², 37.889 ab. (spoletini), patrono: san Ponziano di Spoleto (19 gennaio).

Generalità

Situata sulle pendici del Monteluco, la città conserva un centro storico caratterizzato da vie strette, tortuose e spesso a gradinate; a esso si aggiunsero, in età tardomedievale, i quartieri disposti sul piano, alla sinistra del torrente Tessino. I quartieri ubicati sulla riva destra del torrente si sono invece sviluppati dopo la costruzione della linea ferroviaria. È sede arcivescovile.

Storia

Importante centro degli Umbri, dopo la battaglia di Sentino (295 a. C.) passò sotto i Romani che vi fondarono una colonia (Spoletium). Respinse con successo l'assedio di Annibale dopo la battaglia del Trasimeno (217 a. C.). Fedele alleata di Roma nelle guerre sociali, fu ricompensata con l'elevazione a municipium nel 90 a. C. Ebbe poi lunghi periodi di floridezza ed espansione, sia in età imperiale, sia all'inizio del basso Medioevo sotto Teodorico (493) e Belisario (536). Dopo la conquista longobarda (571) divenne sede di uno dei più vasti e importanti ducati d'Italia. Cessata la lunga parentesi ducale, Spoleto fu contesa tra impero e Chiesa. Nel 1155 fu devastata da Federico Barbarossa e in seguito ricostruita su impulso di Innocenzo III. Nel 1240 la città cadde sotto l'influenza della Chiesa, mantenendo formalmente per oltre due secoli lo statuto di libero comune. Nel 1474 si ribellò invano allo Stato Pontificio, sotto il quale visse un lungo periodo di decadenza. Capoluogo del dipartimento del Trasimeno (1809-1815) in epoca napoleonica, tornò alla Chiesa e fu unita all'Italia nel 1860. Nel 1997 fu gravemente danneggiata da un terremoto.

Arte

La città conserva importanti testimonianze dell'epoca romana: le mura; l'area del foro che corrisponde all'attuale piazza del Mercato; resti di un tempio sotto la medievale chiesa di Sant'Ansano; l'arco di Druso e Germanico; numerosi resti di case con mosaici. Paleocristiana è la basilica di San Salvatore (sec. IV-V, più volte restaurata), promossa dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 2011 all'interno della Rete Longobarda. La chiesa di San Pietro ha la facciata decorata da bei rilievi duecenteschi. Tra i monumenti romanici sono le chiese di San Gregorio Maggiore, di San Ponziano, di Sant'Eufemia e l'interessante cripta di Sant'Isacco, con affreschi raffiguranti la Decapitazione del Battista, Gesù in gloria, l'Ultima Cena. Il duomo ha un'imponente facciata romanica, preceduta da un portico rinascimentale e ornata da un mosaico di ispirazione bizantina (1207); all'interno si trovano affreschi absidali con Storie della Madonna di Filippo Lippi (1467-69), opere del Pinturicchio e di Annibale Carracci. Al sec. XIII risalgono le chiese gotiche di San Domenico e San Nicolò e il Palazzo Comunale; del sec. XIV sono la Rocca e il Ponte delle Torri, entrambi attribuiti al Gattapone. Tra le architetture successive, meno significative, si ricorda il palazzo Arroni (sec. XVI), rinascimentale e con facciata ornata di graffiti. La Pinacoteca Comunale conserva dipinti di artisti umbri dei sec. XIII-XVI e altre opere di pittura italiana dei sec. XVII-XVIII.

Economia

Il settore più vitale dell'economia è quello turistico, che ha assunto un ruolo trainante grazie al patrimonio architettonico e alle manifestazioni che rendono la città famosa a livello internazionale. Meno significativo il ruolo degli altri settori, legati al commercio agricolo (in contrazione) e a un'industria (articolata nei settori alimentare, tessile, metalmeccanico, chimico, calzaturiero, grafico-editoriale, dell'abbigliamento, del cuoio, del cemento) che subisce la forte concorrenza dei vicini centri.

Curiosità

Dal 1958, tra la fine del mese di giugno e gli inizi di luglio, nella città si svolge il Festival dei Due Mondi, evento musicale e teatrale di rilevanza internazionale.